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Ischia: millenni di passione e tradizione vitivinicola.

Fiammetta Frino avatar Venerdì 5 Novembre 2010, 14:00 in arte, associazioni e circoli culturali, curiosità, turismo, vini di Fiammetta Frino

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La storia letteraria del vino sull'Isola inizia con la più antica testimonianza della viticoltura campana, La coppa di Nestore, risalente all'ottavo secolo a.C., importata a Ischia, antica Pitechusae dai Greci.

Trattasi di un esemplare di kotyle(coppa da bere), arricchita da un epigramma di tre versi, che allude alla famosa coppa descritta nell'Iliade da Omero. L'iscrizione così recita:

"Di Nestore...la coppa buona a bersi. Ma chi berrà da questa coppa subito lui prenderà il desiderio di Afrodite dalla bella corona".

Un vero e proprio inno alla gioia e alle pene dell'amore anche in una vita ultratterrena.

I greci colsero la fecondità del suolo, il clima mediterraneo e la composizione del terreno, adattandovi  una viticoltura particolarissima. La sua peculiarità, infatti, è data dalla disposizione a terrazze dei vigneti, delimitati da muri di tufi a secco, le cosiddette "parracine".  Ancor oggi l'impronta greca, nelle forme di allevamento e di potatura, nel tipo di vigneti e terrazzati, è molto forte.

Tra i nomi di Ischia succeduti nel tempo, troviamo "Aenaria"  o terra del vino, dal greco Oinaria, secondo alcuni storici. Infine "Inanime" o vite, nome dato da Virgilio e Ovidio.

La struttura portante della viticoltura ischitana è rappresentata dall'uva biancolella, forastera, uva rilla, san lunardo tra le uve a bacca bianca (90%) e guarnaccia, piedi rosso  tra le rosse (10%).

Abbinamenti consigliati: crostacei, frutti e zuppe di mare, grigliate e fritture per i vini bianchi. Salumi, timballi di pasta, sughi e arrosti di carne, stufati per quelli rossi.

In vacanza ad Ischia non perdetevi un itinerario per cantine antiche.

Avrete la possibilità di gustare la bontà dei vini isolani e assaporare pietanze locali.

 

fonte immagine

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06 Dic 2010
alle 11:06

Paulo Rota

Mi permetto di segnalare,nel discorso riguardante la viticultura Ischitana,una cantina che ha fatto di questa materia una ragione di filosofia e di produzione: la cantina "Giardini Arimei" dell'azienda agricola Fratelli Muratori.

Il nome della cantina deriva proprio da "Arime" l'antico nome dell'isola che significa "terra di fuoco".

I vini prodotti nella cantina sono due:

Giardini Arimei-Un passito secco da conversazione ottenuto da uve surmature in pianta vendemmiate più volte(nel'arco di tre stagioni),fatte vinificare in antichi palmenti restaurati .

Pietra Brox-Ischia bianco Superiore DOC,esempio classico di legame tra vigneto e vino .La Pietra Brox definisce il margine del vigneto da cui si ricava il vino;si tratta di un prodotto realizzato con le uve vendemmiate a settembre.

E' il vino d'inizio della cantina "Giardini Arimei".

Consiglio vivamente questi due vini proprio perchè legati alla viticoltura storica e di tradizione dell'isola di Ischia.

Per ulteriori informazioni  : www.arcipelagomuratori.it

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